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 Strage di Erba - Il processo

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MessaggioTitolo: Strage di Erba - Il processo   Mar Gen 29, 2008 2:20 pm

Il giorno tanto atteso è arrivato. A Como si celebra il primo round del processo a Rosa Bazzi e Olindo Romano, i coniugi ritenuti gli autori del massacro di Erba. In tribunale anche Azouz Marzouk, il tunisino che nella strage ha perso moglie e figlio. "Non vedo l'ora di guardarli in faccia, sarà una sfida... Penso che non meritano né di morire né di vivere fuori da lì. La loro pena di morte sarà morire in carcere", ha detto Marzouk a La Stampa.


In aula con Rosa e Olindo anche Marzouk, il tunisino, che l'11 dicembre 2006 perse la moglie, Raffaella Castagna, il figlio Youssef, poco più di due anni, e la suocera, Paola Galli, uccise insieme ad una vicina di casa, Valeria Cherubini.

E' giunto a bordo di un furgone cellulare dal carcere di Vigevano (Pavia), dove è detenuto per droga dal primo dicembre scorso. Azouz, nel processo, si è costituito parte civile ed è anche testimone dell'accusa. Pertanto non potrà assistere a tutte le fasi del processo. Potrà partecipare alle fasi preliminari e a quelle dopo la sua audizione come testimone. Presenti anche Carlo e Pietro Castagna, rispettivamente padre e fratello di Raffaella.

"Io posso essere simpatico o antipatico, ma quello che ho vissuto sulla mia pelle lo so solo io. Io adesso sono in carcere. Uscirò magari tra qualche settimana, tra qualche mese, quando finirà l'inchiesta. Per quello che hanno fatto alla mia famiglia, loro sono condannati a stare dentro tutta la vita", ha detto Marzouk.

Sui coniugi Romano, vicini di casa delle vittime, gravano accuse da ergastolo: tre omicidi premeditati, un quarto omicidio, quello della Cherubini, il tentato omicidio di suo marito, Mario Frigerio, che sopravvisse, l'incendio dell'abitazione della famiglia Marzouk-Castagna per distruggere i corpi, il porto dei coltelli e della spranga utilizzati per l'eccidio e la violazione di domicilio.

Nell'aula della Corte d'assise di Como, invasa da cronisti e pubblico, gli avvocati Fabio Schembri e Luisa Bordeaux cercheranno di incunearsi nelle falle, a loro avviso esistenti nella ricostruzione dell'accusa, dopo che i loro assistiti hanno ritrattato le ampie confessioni dei giorni dopo il fermo.

Punteranno sull'inutilizzabilità di vari atti, compreso il rilevamento di quella macchia di sangue di Valeria Cherubini trovata sulla Seat Arosa di Olindo. Proveranno anche a smontare la testimonianza di Frigerio, il quale, inizialmente, aveva parlato di una persona ''con la carnagione olivastra'' per poi identificare senza tentennamenti Olindo Romano come colui che lo aggredì sul pianerottolo, al primo piano della corte di via Diaz.

Rosa e Olindo mano nella mano
Olindo Romano e Rosa Bazzi, nella gabbia della corte d'assise del tribunale di Como, hanno assistito al processo a loro carico stringendosi ininterrottamente le mani. I due imputati, nella pausa dell'udienza, hanno parlato tra di loro, apparendo tranquilli. Sempre durante la pausa dell'udienza, Carlo Castagna si è avvicinato ad Azouz Marzouk e gli ha stretto la mano.

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MessaggioTitolo: Re: Strage di Erba - Il processo   Mar Gen 29, 2008 9:52 pm

miii che masacro
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MessaggioTitolo: Re: Strage di Erba - Il processo   Mer Gen 30, 2008 12:04 am

L'accusa: "Sulle vittime la firma degli imputati"
"Su quei cadaveri c'è la firma degli imputati". Con queste parole il pm Massimo Astori ha cominciato ad illustrare le richieste di prova della Procura. Astori ha parlato di "perimetro agghiacciante" a proposito del quadruplice omicidio e del tentato omicidio. "Nulla è rimasto oscuro - ha detto -, tutto è stato portato alla luce". Per il magistrato, i coniugi Romano sono gli autori del massacro. Secondo la ricostruzione dell'accusa, si è trattato di "pochi minuti in cui vengono abbattute cinque persone, una delle quali si è salvata". Attraverso testi, prove scientifiche e prove logiche, il pm ha annunciato che intende ricostruire la "fase preparatoria particolare" con appostamenti e pedinamenti che i coniugi Romano avrebbero messo in atto nei confronti della famiglia di Azouz Marzouk. Per l'accusa ci fu anche una "pianificazione dei comportamenti per eludere le probabili intercettazioni telefoniche nell'abitazione di Olindo e Rosa.

"Uccisero perché ossessionati da Raffaella"
Fu una "vera e propria ossessione che si è trasformata in aggressione verbale e fisica contro Raffaella Castagna". E' questo il movente per l'accusa. Ad armare i coniugi "le drammatiche liti e i drammatici contrasti tra gli imputati e la donna", ha spiegato il pm. Aggressioni verbali e fisiche che già in passato avevano portato a quattro procedimenti penali e l'ultimo, il quinto, doveva essere discusso nel tribunale di Como, due giorni dopo la strage.

I legali dei Romano: "Annullare la loro confessione"
Nell'aula della Corte d'assise di Como, invasa da cronisti e pubblico, gli avvocati Fabio Schembri e Luisa Bordeaux hanno cercato di incunearsi nelle falle, a loro avviso esistenti nella ricostruzione dell'accusa, dopo che i loro assistiti hanno ritrattato le ampie confessioni dei giorni dopo il fermo. I legali, infatti, hanno sollevato di fronte ai giudici alcune eccezioni preliminari tra le quali il riconoscimento della nullità dell'interrogatorio del 10 gennaio 2007, durante il quale i Romano furono difesi da un unico avvocato.

Secondo il pm Massimo Astori non c'è alcuna incompatibilità perché nessuno dei due coniugi accusava l'altro. I difensori hanno anche chiesto la nullità del decreto di differimento dei colloqui tra i due imputati e il loro difensore oltre alla richiesta di inserire nel fascicolo alcune analisi del Ris perché atto irripetibile.

Hanno puntato, poi, sull'inutilizzabilità di vari atti, compreso il rilevamento di quella macchia di sangue di Valeria Cherubini trovata sulla Seat Arosa di Olindo. Obiettivo principale, poi, è smontare la testimonianza di Frigerio, il quale, inizialmente, aveva parlato di una persona "con la carnagione olivastra" per poi identificare senza tentennamenti Olindo Romano come colui che lo aggredì sul pianerottolo, al primo piano della corte di via Diaz.

Rosa e Olindo mano nella mano
Olindo Romano e Rosa Bazzi, nella gabbia della corte d'assise del tribunale di Como, hanno assistito al processo a loro carico stringendosi ininterrottamente le mani. I due imputati, nella pausa dell'udienza, hanno parlato tra di loro, apparendo tranquilli. Sempre durante la pausa dell'udienza, Carlo Castagna si è avvicinato ad Azouz Marzouk e gli ha stretto la mano.

Carlo Castagna: "Chiedo giustizia"
"Sono qui perché i miei cari abbiano giustizia". E' quanto ha detto Carlo Castagna, in una pausa del processo. Castagna, che ha sempre usato parole di perdono verso i responsabili della strage, si è presentato in aula con i figli Pietro e Giuseppe.

L'anziano ha cercato di scambiare qualche parola con il cognato Azouz che, essendo detenuto, non può parlare con nessuno se non con il proprio difensore. Fra i due solo una breve stretta di mano. "Il perdono cristiano l'ho trovato perché si alimenta cristianamente, ma io mi alimento anche di giustizia". La famiglia Castagna spera che dalla Corte giunga una "netta sentenza di condanna. Sono i miei cari a chiedere sia fatta giustizia. Loro mi danno la forza per andare avanti", ha ripetuto ancora una volta l'uomo.
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MessaggioTitolo: Re: Strage di Erba - Il processo   Mer Feb 27, 2008 8:44 pm

Torino, nasce l'Azouz fan club
Associazione fondata da una ragazza

Azouz Marzouk, il tunisino la cui famiglia è stata sterminata nella strage di Erba, da oggi ha anche un fan club ufficiale. A Torino è infatti stato fondato il primo "Azouz fan club", frutto dell'idea di Flavia Raso, una ragazza che da tempo segue la vicenda del tunisino e che intrattiene con lui una fitta corrispondenza per aggiornare, passo dopo passo. l'evolversi dell'iniziativa.

Marzouk, che proprio nei giorni scorsi ha deposto al processo in corso al tribunale di Como per la strage avvenuta ad Erba, è in carcere per traffico e spaccio di droga in seguito ad una inchiesta condotta dalla Guardia di fnanza. A chi diventa socio del fan club (finora nove persone) è pronta come gadget una maglietta bianca con stampata la figura a mezzo busto del tunisino. Presidente del club, la stessa Raso.

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MessaggioTitolo: Re: Strage di Erba - Il processo   Gio Mar 06, 2008 12:37 am

Erba,probabile perizia per Rosa
Legali della donna avanzano richiesta

Una perizia psichiatrica per dimostrare quanto Rosa Bazzi, imputata con il marito Olindo Romano al processo per la strage di Erba, sia "psicologicamente fragile" . La richiesta è stata avanzata dalla sua avvocatessa Luisa Bordeaux: "L'avete vista tutti in aula. La sua non era finzione. E' vera disperazione". La perizia potrebbe dimostrare le attuali condizioni dell'imputata, ma avrebbe scarso valore al fine del giudizio.

I due coniugi dovrebbero tornare in aula già lunedì prossimo per quella che sarà l'undicesima udienza nel corso della quale il Pubblico ministero Massimo Astori proporrà le ultime registrazioni relative agli interrogatori in cui marito e moglie confessarono di essere gli autori del massacro di via Diaz. Si tratta, in questo caso, delle registrazioni fatte
quando Olindo e Rosa confermarono davanti al Gip Nicoletta Cremona quanto dichiarato due giorni prima al pool di magistrati.

Quella della perizia psichiatrica è vista dalla pubblica accusa e dalle parti civili come una ultima spiaggia per la difesa, soprattutto dopo la valanga di prove che finora ha travolto i coniugi di Erba accusati di aver massacrato tre donne e un bambino, riducendo in fin di vita Mario Frigerio, diventato supertestimone oculare e che senza esitazione ha indicato proprio in Olindo colui che quella sera tentò di sgozzarlo. Su questa testimonianza le difese avevano annunciato battaglia nella convinzione di riuscire a smontarla. Inoltre gli avvocati che assistono i coniugi Romano tentano ora di convincere la giuria popolare e togata che le confessioni furono "psicologicamente estorte" attraverso il paventato distacco definitivo nel tempo di marito e moglie che hanno sempre dimostrato grande simbiosi fra loro.

Tuttavia sono proprio i dettagli delle loro confessioni che sembrano smontare la tesi del "ci siamo inventati tutto basandoci su quanto riportato dalla stampa". Se, infatti, durante l'interrogatorio, Olindo viene informato che Frigerio lo ha riconosciuto, non gli viene però indicata la dinamica dell'aggressione come raccontata dal testimone. Dinamica che, al contrario, Olindo racconta dettagliatamente e coincidente con quella di Frigerio. Vi sono altri dettagli, in quelle confessioni, che potevano essere raccontati solo da chi entrò nell'appartamento di Raffaella Castagna, come ad esempio il tipo di accendino usato per appiccare il fuoco: Rosetta indica un accendino usa e getta arancione. Olindo specifica che era " trasparente, che si vede dentro il liquido".

Proprio come quello trovato sul luogo della strage. Anche da un più attento esame delle apparenti contraddizioni e imperfezioni che sembrano emergere dalle prime versioni confessorie (quelle in cui ognuno dei due coniugi si assumeva in toto la responsabilità dell'evento delittuoso), sembra di capire che quelle incongruenze emergono solo laddove ognuno dei due coniugi si trova a dover spiegare ai magistrati dettagli riferiti ad azioni compiute dall'altro. Sono, invece, del tutto coincidenti con le risultanze autoptiche, ad esempio, le dinamiche della mattanza e i dettagli su come furono aggredite e colpite le vittime: Olindo non sa essere preciso su Valeria Cherubini, mentre sua moglie spiega, fra l'altro, di averla colpita anche ad una coscia indicandone quale e il punto. Così come quando descrive lo sgozzamento del piccolo Youssuf, del quale Rosa si assume la responsabilità, non si scontra con la dinamica emersa dalle autopsie. Dettagli che, al momento della confessione non erano mai stati riferiti con precisione dagli organi di informazione.
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MessaggioTitolo: Re: Strage di Erba - Il processo   Gio Mar 06, 2008 12:58 am

per quanto ancora si allunghera la vicenda

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Cari amici, il piccolo Edy,di soli 8 mesi, potrebbe essere affetto da una forma più o meno grave di distrofia muscolare, una malattia de-generativa dei muscoli che nelle forme più gravi porta alla perdita della deam- bulazione a soli dodici anni e a morte precoce per interessamento dei muscoli respiratori e cardiaci intorno ai venti.Aiutiamo... nella sezione di tutto di piu ho messo anke un TOPIC
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MessaggioTitolo: Re: Strage di Erba - Il processo   Lun Mar 17, 2008 7:24 pm

Rosa e Olindo, i dubbi restano ancora tanti

Cambia ancora una volta la strategia difensiva del legali di Rosa Bazzi e Olindo Romano. Durante l’ultima sentenza, avvenuta a Como, lo scorso 13 marzo gli avvocati Enzo Pacia, Fabio Schembri e Luisa Bordeaux hanno ricostruito in aula i tempi del quadruplice omicidio, escludendo il coinvolgimento dei propri assistiti.
Per la difesa, non sarebbero mai potuti bastare poco meno di cinque minuti per aggredire, uccidere, appiccare un incendio e poi fuggire via senza essere notati: anche un testimone sembrerebbe aver dichiarato di aver visto le luci dell’appartamento dei Romano spente, la sera dell’11 dicembre, e affermato che alle 19.30 la loro auto già non c’era più.
L’obiettivo dei legali mira a collegare la strage alle aggressioni subite in carcere da Azouz Marzouk, il marito di Raffaella Castagna finito, finito in manette per spaccio di stupefacenti. Si punta quindi a dimostrare il presunto reale movente della strage, riconducibile ad alcuni testimoni depennati precedentemente dal Presidente Alessandro Bianchi della Corte d’Assise.
Si tratterebbe dunque di liti banali che avrebbero portato il tunisino (che nella strage ha perso la moglie e il figlio) a subire aggressioni reiterate da parte di detenuti italiani legati alla criminalità organizzata, costringendolo in questo modo, come raccontato in aula da due agenti della polizia penitenziaria, a cambiare più volte sezione all'interno del penitenziario del Bassone di Como. E secondo gli avvocati, anche Raffaella Castagna, moglie di Azouz, sarebbe stata coinvolta in queste “discussioni” e persino minacciata in un’occasione.
Alcuni testimoni avrebbero raccontato che proprio Raffaella avrebbe riferito di essere stata seguita da un’auto di grossa cilindrata e poi minacciata. Una circostanza confermata anche da Maria Ines Valli, amica della donna, che però ha sottolineato che la Raffaella fosse “molto più spaventata quando era stata seguita dagli imputati … Ricordo il terrore di quando l’hanno seguita e delle tantissime minacce subite da loro”. Il processo riprenderà martedì 18 marzo con la testimonianza di tre carabinieri del Ris di Parma che hanno eseguito alcune analisi sul luogo della strage.



Fiore Angela
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MessaggioTitolo: Re: Strage di Erba - Il processo   Lun Mar 17, 2008 7:49 pm

è impressionante quanto ci stanno in Italia per certe cose cosi importanti... pero poi rompono a ki non fa niente...

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Cari amici, il piccolo Edy,di soli 8 mesi, potrebbe essere affetto da una forma più o meno grave di distrofia muscolare, una malattia de-generativa dei muscoli che nelle forme più gravi porta alla perdita della deam- bulazione a soli dodici anni e a morte precoce per interessamento dei muscoli respiratori e cardiaci intorno ai venti.Aiutiamo... nella sezione di tutto di piu ho messo anke un TOPIC
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