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Caro-Petrolio

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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Mer Dic 19, 2007 7:00 pm

Benzina: in Italia rincari al top
Ai massimi la forbice con l'Europa

I prezzi medi della benzina in Italia sono più alti di 5,3 centesimi al litro rispetto a quelli europei. La forbice nei confronti degli altri Paesi d'Europa corre così ai massimi livelli dell'anno, tornando a quelli dello scorso agosto, quando scattò l'allarme del governo, che convocò i petrolieri per chiedere chiarimenti al riguardo. I dati sono stati rilevati dal ministero per lo Sviluppo economico.

Insomma, continua a correre il divario tra i prezzi industriali della benzina in Italia e quelli medi dell'Europa a 25. E ancora una volta il governo pensa di convocare i petrolieri per chiedere conto di questi maxi-aumenti. Lo scorso agosto, in pieno esodo estivo, il divario era arrivato a quota 5,2 centesimi.

Secondo gli ultimi dati del ministero dunque il differenziale tra i prezzi industriali italiani e quelli del resto dell'Europa a 25 mostra così una ulteriore accelerazione. E risulta in aumento anche lo scarto nei confronti delle medie europee per il diesel, che segna un rialzo di 4,7 centesimi nei confronti dei 25 partner e di 4,3 centesimi con quelli della sola area euro.

Nonostante il divario sul diesel registri un andamento più moderato rispetto a quello della benzina, per il gasolio auto l'Italia continua comunque a mantenere il primato del caro-pieno: i prezzi al consumo del carburante si attestano infatti ai massimi di Eurolandia con una quotazione - quella media registrata dal ministero - di 1,290 euro al litro. Un livello, quello dei distributori italiani, sorpassato nell'intera Europa a 25 solo dalla Gran Bretagna con una media di 1,494 euro al litro.

Quanto invece al confronto tra i prezzi al consumo della benzina in Italia e quelli del resto del Vecchio Continente, la penisola con una media di 1,362 euro al litro registra conti tra i più salati. E' superata infatti, nel caro pieno dell'Europa a 25 solo da Regno Unito, Portogallo, Olanda e Belgio.

Ecco, secondo le tabelle del ministero, il trend del divario dei prezzi medi industriali dei carburanti con il resto dell'Europa a 25 dall'estate scorsa, da quando cioè lo scarto raggiunse i livelli di guardia, superando i 5 centesimi al litro (dati euro/litro):



----------------------------------------------------------------
BENZINA GASOLIO
2007 ITALIA UE SCARTO ITALIA UE SCARTO
ITALIA/UE ITALIA/UE
----------------------------------------------------------------
30 luglio 0,560 0,507 +0,053 0,544 0,514 +0,040
6 agosto 0,547 0,503 +0,044 0,562 0,518 +0,044
13 agosto 0,521 0,495 +0,026 0,556 0,512 +0,044
20 agosto 0,520 0,491 +0,029 0,553 0,511 +0,042
27 agosto 0,514 0,487 +0,027 0,547 0,508 +0,039
3 settembre 0,518 0,490 +0,028 0,550 0,511 +0,039
10 settembre 0,527 0,497 +0,030 0,555 0,520 +0,035
17 settembre 0,526 0,497 +0,029 0,567 0,531 +0,036
24 settembre 0,530 0,500 +0,030 0,575 0,540 +0,035
1 ottobre 0,531 0,495 +0,036 0,580 0,539 +0,041
8 ottobre 0,529 0,490 +0,039 0,580 0,532 +0,048
15 ottobre 0,529 0,488 +0,041 0,580 0,534 +0,046
22 ottobre 0,531 0,499 +0,032 0,583 0,548 +0,035
29 ottobre 0,535 0,503 +0,032 0,589 0,556 +0,033
5 novembre 0,546 0,518 +0,028 0,601 0,571 +0,030
12 novembre 0,566 0,540 +0,026 0,627 0,605 +0,022
19 novembre 0,570 0,537 +0,033 0,630 0,608 +0,022
26 novembre 0,573 0,538 +0,035 0,651 0,619 +0,032
3 dicembre 0,572 0,530 +0,042 0,653 0,618 +0,035
10 dicembre 0,571 0,518 +0,053 0,652 0,605 +0,047


Davanti a questa situazione è arrivata la reazione del ministro Pier Luigi Bersani che, durante il "question time" ha detto di essere pronto a convocare di nuovo le compagnie petrolifere. "Abbiamo avvisato le compagnie che, in presenza di un andamento di questo genere, siamo intenzionati a convocarle", ha affermato il ministro. "Osserveremo se la prossima settimana questo andamento si conferma o meno".

http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo392999.shtml
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Gio Dic 20, 2007 11:44 am

(20/12/2007)
E’ sempre più allarme prezzi in Italia in relazione al costo della benzina. Si accresce, una volta ancora, il divario tra i prezzi industriali del carburante in Italia e quelli medi dell’Europa a 25, portandosi a 5,3 centesimi al litro. La forbice con il resto dell’Ue si riporta così sui massimi dell’anno e sui livelli dell’agosto scorso, nel pieno dell’esodo estivo, l’andamento del differenziale fece scattare un allarme che vide scendere in campo il Governo, convocando i petrolieri. Divario ai massimi da agosto scorso - secondo gli ultimi dati del Ministero per lo sviluppo economico, anche nel confronto con i soli 13 paesi di Eurolandia: 5,2 centesimi in più, anche in questo caso sui massimi dall’estate.
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Gio Dic 20, 2007 11:46 am

ieri a Porta a Porta si è parlato della situazione della benzina,che sta aumentando sempre più...Un noto politico ha detto che da Gennaio 2008 ci saranno delle novità...Più aumenta il prezzo del petrolio,più scendono le tasse...o una cosa del genere...in poche parole diminuiranno le tasse della benzina...
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Gio Dic 20, 2007 4:46 pm

(ANSA) -CATANIA,20 DIC-'Uno sciopero bianco, con il boicottaggio per almeno 24 ore dell'acquisto di benzine e la proclamazione del governo dello stato di emergenza'. E' quanto propone il Codacons 'contro le speculazioni dei petrolieri' e per 'porre un freno alla lievitazione dei prezzi' dei carburanti. Il segretario nazionale dell'associazione, Francesco Tanasi, sollecita anche 'l'intervento immediato del governo sulle accise e l'Iva'.
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Gio Dic 20, 2007 11:05 pm

BENZINA, BERSANI E PETROLIERI SI INCONTRANO

Il Ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, incontrerà domani i rappresentanti dell'industria petrolifera. Lo si apprende da fonti che seguono il dossier. La riunione servirà "per verificare e confrontare i dati sull'andamento dei prezzi dei carburanti", spiegano le stesse fonti.

ANTITRUST IN CAMPO, -6 CENT SELF-SERVICE


L'Antitrust stringe sui petrolieri: chiude l'istruttoria che vedeva le compagnie sul banco degli imputati con un'accusa di possibile 'cartello' nella fissazione dei prezzi, accettando i 'rimedi' proposti dagli 8 marchi. Ma rialzando il tiro sulle misure da mettere in campo. In tema di sconti sugli impianti selfservice, con l'Agip che tagliera' da subito 6 centesimi al litro rispetto agli impianti 'serviti', anche e soprattutto negli orari di chiusura.

Ma anche sulle altre misure necessarie per rendere il settore piu' concorrenziale: le compagnie si sono impegnate ad agevolare la diffusione della vendita di benzina e gasolio nei supermercati e ipermercati e ad aprire piu' spazi nelle infrastrutture di rifornimento, stoccaggi in prima linea. All'indomani del nuovo allarme sul differenziale dei prezzi tra la penisola e le medie europee il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha intanto fissato gia' per domani un incontro con i petrolieri. Per ''verificare e confrontare'' gli andamenti, spiegano fonti che seguono la vicenda, mentre l'Industria Petrolifera - rappresentata dall'Up - rinvia al ministro le accuse.

E parla di ''ingiustificato allarme nell'opinione pubblica'', dicendosi ''sorpresa'' dalla ''posizione assunta da Bersani che ha denunciato presunti comportamenti anomali sui prezzi dei carburanti basandosi su dati non aggiornati e parziali''. Il punto sull'andamento dei differenziali - che nelle ultime settimane avevano visto il divario per la benzina superare i 5 centesimi nel confronto con l'Ue, portandosi ai massimi dell'anno - e' in corso negli uffici tecnici del ministero. Ma i primi dati arrivati oggi da Bruxelles indicherebbero, secondo l'industria petrolifera, un calo del divario, a 4 centesimi nella settimana chiusa ieri, che mostrerebbe quindi una riduzione di 1,3 centesimi nel confronto con i sette giorni precedenti. Ma il nuovo polverone sul caro-pieno italiano, che ancora una volta arriva a ridosso di un periodo festivo (dopo un analogo allarme scattato in pieno esodo estivo, tra luglio e agosto) non ha mancato di alimentare le polemiche. Dei consumatori che rilanciano l'invito ad uno 'sciopero bianco degli automobilisti'. Ma anche dei sindacati con i leader della Cisl Raffaele Bonanni e quello dell'Ugl, Renata Polverini, che tornano a sollecitare un intervento sulla fiscalita'.

Intanto anche da Palazzo Chigi arriva una sorta di 'benedizione' al dossier chiuso dal Garante Antonio Catricala': in una nota si parla infatti di ''apprezzamento'' per le misure cui si sono impegnate le compagnie per chiudere l'istruttoria Antitrust. Istruttoria aperta nel gennaio scorso che - senza rimedi accettabili da parte dell'Autorita' - avrebbe potuto chiudersi con una mega multa, fino al 10% del fatturato di ogni societa' coinvolta in quello che si profilava un vero e proprio 'cartello' nella determinazione dei prezzi.

E, in questa direzione, le compagnie - per evitare 'scambio di dati' - non renderanno piu' noti neanche i prezzi di vendita consigliati ai propri gestori. Per quanto riguarda le misure proposte e accettate dall'Antitrust, quella sui self-service pre-pay, il cosiddetto 'fai da te' dovrebbero portare almeno nel breve periodo, i maggiori vantaggi per gli automobilisti: oltre ai 6 centesimi che da subito scatteranno in mille impianti Agip (saranno 3 mila nel 2009) Ipersel, anche durante gli orari di chiusura delle pompe 'servite' dal benzinaio ''per annullare il differenziale con l'Ue'', c'e' poi l'impegno di Api-Ip a portare, in tre anni, il numero dei propri self service dal 5% al 12,5% dell'attuale sua rete con uno sconto sul 'servito' che salira' da 2,1 a 2,5 cent. E, ancora, la Esso per 2 anni aumentera' di almeno 0,4 cent lo sconto self-service mentre Kuwait ampliera' in 3 anni la rete Automat con sconto minimo di 3,5 cent sul servito. Shell aumentera' invece le stazioni a servizio combinato da 93 a 150 entro fine 2008, Total farà attrezzature pre-pay su tutti i punti vendita in gestione alla GDO e Total scontera' 3-5 cent negli impianti della rete low cost.
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Ven Dic 21, 2007 9:07 pm

“CARO BENZINA”, PROCLAMATO IN SICILIA LO SCIOPERO BIANCO

L’invito del Codacons, rivolto a tutti gli automobilisti, è quello di “evitare di usare l’automobile e limitare il consumo di carburante” il prossimo 30 dicembre.


(21/12/2007)
Prime repliche al famigerato caro-benzina. Il Codacons ha proclamato in Sicilia per il 30 dicembre prossimo lo “sciopero bianco” degli automobilisti. L’invito, rivolto a tutti gli automobilisti, è quello di “evitare di usare l’automobile e limitare il consumo di carburante”. Gli automobilisti sono invitati anche a boicottare nei due giorni precedenti, il 28 e 29 dicembre, quelle marche di benzina che non ridurranno già da oggi il prezzo alla pompa di almeno cinque centesimi di euro al litro.

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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Gio Gen 03, 2008 12:37 am

il petrolio supera i 100 dollari al barile... andiamo sempre peggio..
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Mer Feb 20, 2008 2:01 pm

SUPER PETROLIO A 100,10 DOLLARI AL BARILE
Il petrolio vola e tocca un nuovo record assoluto. A New York, durante gli ultimi scambi della giornata, prima rompe la soglia dei 100 dollari, poi arriva fino a 100,10 dollari superando, anche se di poco, il precedente primato messo a segno lo scorso 3 gennaio. Anche il Brent, il greggio di riferimento europeo, balza al nuovo massimo storico 98,70 dollari il barile. I timori su possibili tagli da parte dei paesi produttori, temperature più rigide del previsto negli Usa, tensioni legali fra Exxon e Venezuela diventano un mix altamente infiammabile.

Spingono le quotazioni e alimentano il nervosismo di un mercato, quello petrolifero, sempre più caratterizzato dalla speculazione: nella formazione del prezzo circa 20-25 dollari al barile - sostengono infatti da tempo operatori di settore - sarebbero legati alla finanziarizzazione del mercato del greggio. La quarta giornata consecutiva di rialzi dell'oro nero è imputabile anche all'esplosione registrata ieri in una raffineria del Texas, ai crescenti timori di approvvigionamento da parte dela Nigeria, e all'atteggiamento della Lukoil che ha bloccato le forniture alla Germania in seguito a una controversia sul prezzo. Il maggior produttore indipendente di petrolio della Russia, ha stoppato i rifornimenti dopo l'ennesima controversia sui prezzi con Sunimex, il monopolista tedesco importatore dell'oro nero russo, un intermediario che lo acquista per venderlo poi alle raffinerie della Bp in Germania. In febbraio la compagnia russa avrebbe dovuto consegnare oltre 500 mila tonnellate di petrolio alla Germania. Lo scorso anno Lukoil aveva già ridotto le forniture alla Germania nel tentativo di ottenere migliori condizioni da Sunimex, società che poi concluse un accordo per riprendere le consegne da settembre. Un quinto del greggio fornito alla Germania arriva dalla Russia tramite l'oleodotto Druzhba (Amicizia).

Secondo le stime di Transneft, monopolista russo per il trasporto del petrolio, nel primo quadrimestre di quest'anno la Germania ha bisogno di circa sei milioni di tonnellate di greggio dalla Russia, di cui 1,75 milioni della Lukoil. Ma la corsa dei prezzi è alimentata da un più complesso mix di fattori. Si va dai timori di un taglio della produzione dell'Opec, che si riunità il prossimo 5 marzo. Chakib Khelil, presidente del cartello dei paesi produttori, ha escluso un aumento della produzione precisando che il cartello dovrà decidere fra una riduzione o il mantenimento dello status quo. Sulle quotazioni pesano anche i rischi di un calo degli approvvigionamenti da parte di Venezuela e Nigeria, anche se nei due paesi la situazione sembra normalizzarsi. "Non ci sono nuove informazioni che oggi potrebbero influenzare il mercato, ma c'é da dire che i timori di calo degli approvvigionamenti da parte del paese sud americano e africano continuano a pesare", sottolineano ancora gli operatori. La Shell ha assicurato che la produzione è ripresa nel terminale di Forcados, nel sud della Nigeria, dopo che le necessarie riparazioni all'oleodotto dopo l'ennesimo sabotaggio.

Rassicurazione che comunque al mercato non sembra bastata. Per quanto riguarda invece il Venezuela, il presidente Hugo Chavez nei giorni scorsi ha minacciato la Exxon, affermando che lo Stato potrebbe perseguire la società petrolifera per il mancato pagamento delle tasse. Chavez ha inoltre ribadito che potrebbe sospendere le vendite di greggio agli Usa. Exxon da parte sua si è detta pronta ad avviare un confronto con Caracas nel tentativo di raggiungere un accordo amichevole.

BENZINA VOLA A 1,4 EURO, A UN PASSO DA RECORD

I prezzi dei carburanti tornano a volare. E si portano sui livelli più alti dall'estate del 2006, ad un passo dai record storici. Colpa, ancora una volta, delle quotazioni dell'oro nero che hanno ripreso a correre con il barile che sembra di nuovo intenzionato a puntare verso i 100 dollari. Una situazione che costringe Mr Prezzi e il Ministero dello Sviluppo a seguire "con attenzione" l'evoluzione del prezzo dei carburanti. I listini delle compagnie sono tornati a salire. E non di poco.

Stamattina l'Agip ha aumentato di 1 centesimo il prezzo della verde a 1,399 euro al litro, ad un soffio da quota 1,4 euro e vicinissima al record di tutti i tempi - toccato nel luglio di due anni fa - con un litro di benzina a 1,409. Per il carburante sono necessarie così oltre 2.700 lire del vecchio conio e gli automobilisti devono mettere in conto circa 10 euro in più a pieno rispetto ad un anno fa. In 12 mesi la benzina registra infatti un rincaro del 15%, cinque volte cioé l'inflazione. Ed i consumatori del Codacons non tardano a fare i conti e tradurre i numeri dei nuovi rialzi in una "stangata" da 150 euro l'anno a famiglia mentre Adusbef e Federconsumatori quantificano in un rincaro di 216 euro i rialzi scattati negli ultimi 12 mesi e non dimenticano di lanciare l'allarme anche sull'effetto volano del caro-carburanti sul costo della vita. Un aumento dei carburanti spinge infatti all'insù i costi di trasporto e delle merci: fino a oltre 110 euro a famiglia in un solo anno secondo le stime delle associazioni degli utenti. I gestori della Faib-Confesercenti chiamano in campo Mr Prezzi, che ieri è intervenuto anche sull'Rc Auto convocando le compagnie per il 6 marzo prossimo e oggi conferma l'attenzione rivolta al mercato.

"Il ministero segue con attenzione l'andamento dei prezzi dei carburanti", spiegano fonti di Via Veneto vicine all'osservatorio prezzi che supporta l'attività di Mister prezzi, facendo "notare l'analogia" degli attuali aumenti "con la prima settimana del gennaio scorso quando si è registrata una situazione equivalente tra le quotazioni del greggio, vicine ai massimi, ed i prezzi al consumo dei carburanti". Occhi puntati quindi sul "dato di venerdì relativo agli andamenti dei prezzi in Europa per valutare le politiche degli operatori italiani rispetto a quelle degli altri paesi europei", aggiungono le fonti. Ma i riflettori tornano a puntarsi anche sul caro-diesel. Anche alla luce del fatto che il gasolio ha da tempo sorpassato la benzina nelle nuove immatricolazioni. Per un litro di gasolio che vola fino 1,320 euro al litro si registrano sul mercato rincari fino a 2,2 centesimi di euro. Anche i prezzi di questo carburante si portano così sui massimi, ad un passo dal record storico di 1,327 euro toccato all'inizio del mese scorso.

Per il diesel si registra un aumento di quasi il 20% in un anno con un litro di carburante che era poco al di sotto dgli 1,1 euro nel febbraio 2007, circa 20 centesimi in meno cioé dei livelli attuali. I petrolieri, intanto, si limitano a fotografare la situazione del mercato con l'Unione Petrolifera che ricorda "i recenti recuperi delle quotazioni internazionali sia dei greggi che dei prodotti che hanno riportato i loro valori sui picchi registrati all'inizio dell'anno". Ma i consumatori tornano a lamentare la diversa velocità nell'adeguamento dei listini in caso di aumenti o ribassi del prezzo internazionale del barile. E chiedono interventi strutturali sull'intera filiera distributiva, stimando in 144 euro l'anno il risparmio che potrebbe derivare da interventi di ristrutturazione della rete, di abolizione delle campagne promozionali e di vendita dei carburanti nella grande distribuzione.

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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Mer Feb 20, 2008 5:04 pm

è la rovina del mondo e purtroppo noi ne siamo dipendenti ormai... pero non capiamo ke ci sta distruggendo e ke tutto aumente per colpa sua e ke cosi non si puo piu andare avanti..dobbiamo darci una tagliata bisogna fare qualcosa...
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Cari amici, il piccolo Edy,di soli 8 mesi, potrebbe essere affetto da una forma più o meno grave di distrofia muscolare, una malattia de-generativa dei muscoli che nelle forme più gravi porta alla perdita della deam- bulazione a soli dodici anni e a morte precoce per interessamento dei muscoli respiratori e cardiaci intorno ai venti.Aiutiamo... nella sezione di tutto di piu ho messo anke un TOPIC
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Mer Feb 20, 2008 10:32 pm

BENZINA: VERSO TAGLIO DELLE TASSE, CALO DI 1-2 CENT

ROMA - Potrebbe arrivare a stretto giro un alleggerimento fiscale sui carburanti per contrastare il caro-pieno e le fiammate dei prezzi di benzina e gasolio. L'intervento sull'accisa, previsto dalla finanziaria 2008, potrebbe scattare entro fine mese e tradursi - secondo quanto l'ANSA è in grado di riferire - in un calo di 1-2 centesimi di euro al litro. Il Governo è al lavoro per "intervenire", spiega Umberto Carpi consigliere per l'Energia del Ministro Bersani, e dare "un segnale di principio".

"Stiamo lavorando e ci sono costanti contatti in corso tra il ministero dell'Economia e quello dello Sviluppo Economico. Stiamo facendo i conti" spiega Carpi confermando che "il decreto attuativo" potrebbe essere varato entro la prossima settimana. "Si sta lavorando per applicare il meccanismo previsto dalla Finanziaria", prosegue il consigliere di Bersani ribadendo che si tratta di dare "un segnale di principio": le possibili ricadute infatti si aggirano in un alleggerimento tra 1 e 2 centesimi al litro. In questa fase - spiega - si devono prendere a riferimento "solo i primi due mesi dell'anno", applicando il meccanismo previsto dalla manovra in materia di scostamento delle medie del petrolio dal valore indicato nel Dpef.

La norma prevista nella Finanziaria prevede la possibilità di un decreto trimestrale del Ministero dell'Economia di concerto con quello dello Sviluppo Economico, che può abbassare le accise sui prodotti energetici usati come carburante o combustibili da riscaldamento per compensare l'extra gettito Iva derivante dalle variazioni di prezzo internazionale del petrolio greggio. In particolare la legge di bilancio prevede la possibilità di intervento nel caso in cui le quotazioni del petrolio aumentino in maniera pari, o superiore - in media del trimestre - a due punti percentuali rispetto al valore di riferimento indicato nel Dpef (71 dollari al barile).

Il provvedimento - prevede la stessa Finanziaria - potrà essere adottato per la prima volta entro il 28 febbraio prossimo. L'intervento dovrebbe così arrivare - conferma Carpi - per la prossima settimana. Alla base della 'sterilizzazione' dell'Iva che potrebbe adottare l'esecutivo c'é il meccanismo di formazione dei prezzi al consumo dei carburanti che vede il gettito di tale voce aumentare all'aumento della materia prima. Il prezzo finale alla 'pompa' è dato infatti dalla somma tra il prezzo industriale e l'accisa su cui si applica l'Iva al 20%. Aumentando i prezzi industriali (quelli cioé direttamente legati alle quotazioni internazionali) aumenta così anche la componente legata all'Iva. La scelta di calmierare questo meccanismo con interventi sull'accisa che fa così da 'cuscinetto' all'aumento dei prezzi industriali nasce anche dall'impossibilità di intervenire direttamente sull'Iva, regolata dalle norme Ue

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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Gio Feb 21, 2008 12:06 am

ma xke in Spagna il gasolio era 0,70 cent circa e la benzina 1,15 circa??? eppure anke loro hanno avuto il cambio monetario come noi,ma li le cose non sono cosi come noi... la colpa è dello stato ke vuole arricchirsi sempre e su di tutti...
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Sab Feb 23, 2008 4:27 pm

GALDINO GALLINA, IL BENZINAIO PIU' LOW-COST
ROMA - Il suo nome è Galdino, proprio come il fraticello che, nei Promessi Sposi, reclama da Agnese le noci per il suo convento. Il cognome Gallina. E' il gestore più low-cost d'Italia: nelle sue tre stazioni di servizio in provincia di Treviso, 'vendeva' la benzina verde a 1,208 euro al litro quando (la scorsa settimana) i prezzi medi delle compagnie segnavano quota 1,375 euro al litro, offrendo così risparmi fino a 16 centesimi al litro. "Gestione familiare, rifornimenti fatti autonomamente, tanta dedizione e lavoro duro", il signor Gallina spiega così - parlando con l'ANSA - il 'segreto' che gli consente di essere tra gli impianti più competitivi della penisola. A scovarlo è stato il Codacons nell'elenco dei distributori 'indipendenti', quelli cioé svincolati dai marchi delle grandi compagnie. Ma come fa a praticare questi prezzi? Gli è stato chiesto. Lo stratagemma è semplice: "facciamo noi i trasporti", spiega Gallina sottolineando di andare direttamente "alla raffineria di Marghera a caricare" il carburante.

Un "noi" che il benzinaio tra i più convenienti d'Italia rivendica con orgoglio citando la tradizione familiare della sua attività dove - racconta - lavora lui "mio figlio e tre nipoti". Ma tiene anche a sottolineare le radici venete, di "gran lavoratori" aggiunge. E racconta la sua storia: "cominciò l'attività papà Fausto nel 1953, da allora sono passati cinquantacinque anni" e gli affari procedono bene: nonostante prezzi ben al di sotto di quelli praticati dai più, i Gallina possono mettere sul piatto un'espansione dell'attività. Da quella prima "pompa di papà Fausto" ora gli impianti di famiglia sono infatti tre: tutti nel trevigiano. Non c'é un consumatore 'tipo', spiega poi il signor Galdino precisando che a fare il pieno in quello che salta alle cronache come uno dei simboli del low-cost dei carburanti - in un periodo di fiammate dei prezzi e di nuovi record per benzina e gasolio - sono autotrasportatori ma anche lavoratori, casalinghe, impiegati, studenti e operai. Tutti automobilisti che possono contare su un pieno di circa 8 euro meno caro del resto d'Italia. "E' una vita dura", così Gallina congedandosi velocemente e spiegando che "ho gente alla pompa".

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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Mar Feb 26, 2008 12:26 am

la verde è arrivata a 1,413... oggi a Messina in quasi tutti i distributori ho visto la benzina a 1,420 e il diesel a 1,337
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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Mar Feb 26, 2008 8:47 pm

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MessaggioOggetto: Re: Caro-Petrolio   Mer Feb 27, 2008 7:39 pm

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